AGENZIA ENTRATE – GUIDA AL SUPERBONUS 110%

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida per gli utenti. Abbiamo inserito il documento che potete scaricare in Pdf.

Qui di seguito alcune risposte che ha fornito l’Agenzia.

È sempre obbligatorio effettuare uno degli interventi trainanti per ottenere la
detrazione o il credito d’imposta al 110%?
Si, salvo l’ipotesi in cui l’edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei
beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42, o gli interventi
strutturali siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali. In tali casi, la detrazione
o il credito d’imposta al 110% si applica a tutti gli interventi di riqualificazione energetica, previsti
dall’ecobonus, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti,
ferma restando la condizione che tali interventi portino a un miglioramento minimo di 2 classi
energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.


Ci sono ulteriori vincoli da rispettare per ottenere il Superbonus per gli interventi
di efficientamento energetico?
Sì, fermo restando la necessità di eseguire almeno uno degli interventi trainanti, è necessario
conseguire un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio (condominio o unifamiliare)
o delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari le quali siano funzionalmente
indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno. Il miglioramento di almeno due
classi energetiche potrà essere ottenuto anche realizzando, congiuntamente ad almeno uno degli
interventi trainanti, tutti gli altri interventi previsti dall’ecobonus (come la sostituzione di infissi,
serramenti, schermature solari, sistemi di building automation, etc.), compresa anche l’installazione
di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per l’energia prodotta, e dovrà essere dimostrato
mediante la redazione di due appositi attestati di prestazione energetica, ante e post intervento,
secondo le indicazioni che saranno specificate nel decreto che sarà emanato ai sensi del comma 3-
ter dell’articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013.

Se il mio edificio si trova in classe A3 mi basterà salire alla classe A4 per veder
riconosciuta la detrazione o credito d’imposta al 110%?
Sì, la legge specifica che dove non sia possibile conseguire il miglioramento di due classi
energetiche, sia sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, per l’appunto l’A4.

Se l’ammontare della detrazione spettante in un anno eccede l’imposta lorda
posso recuperare l’incentivo negli anni successivi?
No, la parte non utilizzata di detrazione in un determinato anno non può essere utilizzata negli
anni successivi.

Se volessi rifare gli infissi, posare il cappotto termico, installare i pannelli solari,
potrei farlo senza esborso monetario?
Sì, con la norma del Superbonus, è possibile effettuare alcuni interventi di ristrutturazione
(riqualificazione energetica e antisismico) senza alcun esborso monetario optando, secondo le
modalità stabilite con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, in luogo della
detrazione fiscale, per lo sconto in fattura. In questo caso, l’impresa riceverà un credito d’imposta
pari al 110% del valore dello sconto applicato in fattura.

Come potrà utilizzare il credito d’imposta il fornitore che ha applicato lo sconto in
fattura?
L’impresa potrà utilizzare direttamente il credito d’imposta in compensazione in F24 in cinque quote
annuali o, potrà cederlo a qualunque altro soggetto (imprese, banche, privati cittadini, etc.).

Quante volte può essere ceduto il credito di imposta?
Il credito d’imposta potrà essere ceduto illimitatamente a qualsiasi soggetto.

Se un soggetto acquisisce un credito d’imposta, ma durante i controlli dell’ENEA
o dell’Agenzia delle Entrate viene rilevato che il contribuente non aveva diritto
alla detrazione, quel soggetto perde il credito che ha ricevuto?
No, il cessionario che ha acquistato il credito in buona fede non perde il diritto ad utilizzare il
credito d’imposta.