ESTEROMETRO O AUTOFATTURE ELETTRONICHE?

Per evitare la compilazione dell’Esterometro trimestrale, si possono emettere le autofatture per gli acquisti sia di servizi che di beni sia UE che EXTRAUE utilizzando il codici TD17 – TD18 – TD19 come di seguito:

TD17 – Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero

In caso di prestazioni di servizi effettuate da un soggetto non residente in favore di un soggetto residente, qualora la prestazione si consideri effettuata sul territorio Italiano, per cui gli obblighi in materia di IVA sono assolti dai cessionari/committenti ai sensi del comma 2 dell’articolo 17, DPR 633/1972. La trasmissione al SDI del documento comporterà l’esonero dall’obbligo di presentazione dell’esterometro previsto dall’art. 1, comma 3bis, del Decreto Legislativo n. 127/2015.

TD18 – Integrazione per acquisto di beni intracomunitari

Si tratta di una fattispecie ben precisa, e stante il tenore letterale della descrizione, dovrebbe riguardare le operazioni che hanno per oggetto beni.

TD19 – Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17 comma, 2 DPR 633/72

Questa ipotesi ricorre quando un soggetto UE non residente effettua una cessione di beni che si trovano già sul territorio Italiano, per cui l’operazione, non rappresentando una cessione intracomunitaria, è documentata dalla fattura emessa dal soggetto non residente, ed in relazione alla quale il cessionario della merce è obbligato ad emettere autofattura. Questa procedura deve essere attivata anche qualora il soggetto non residente sia identificato, direttamente o tramite rappresentate fiscale, in Italia.

Avere esteso la modalità telematica a (quasi) tutte le altre operazioni IVA passive effettuate da soggetti non residenti rappresenta un significativo passo in avanti, soprattutto se si considerano i vantaggi che si otterranno con la eliminazione dell’ulteriore adempimento del c.d. esterometro, sostituito dalla trasmissione al sistema di interscambio delle autofatture/integrazioni elettroniche dei Tipi documento TD16 (reverse charge interno), TD17, TD18 e TD19.

Se poi si ha l’accortezza di allegare alla autofattura/integrazione elettronica il file con la scansione della fattura ricevuta dal soggetto estero, si risolverebbe anche il problema della conservazione, che sarà effettuata unitariamente con tutte le altre fatture elettroniche.